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17 Aprile 2013

Rapporto e-commerce in Italia 2013
   

Il rapporto e-commerce in Italia 2013


Tutti i post di Maurizio Benzi
 

Oggi alla Camera di Commercio di Milano si è tenuto il 7° convegno sull'e-commerce in Italia dove è stato presentato il "Rapporto e-commerce 2013".

Partecipanti convegno e-commerce 2013

Nel 2012 il settore dell'e-commerce è cresciuto a due cifre, del 12% con un valore di 21,1 miliardi di Euro. In un Paese in piena crisi economica è un dato che deve far riflettere le istituzioni, in particolare i legislatori che oggi pongono, volontariamente o meno, limiti allo sviluppo dell'e-commerce, e soprattutto le aziende.
Grazie alla diffusione dei dispositivi mobili, smartphone e tablet, e del mobile commerce, entro il 2015 il 50% della popolazione europea effettuerà acquisti on line. A livello mondiale l'e-commerce ha superato nel 2012 i mille miliardi di dollari, si tratta di un mercato globale nel quale chiunque può e deve concorrere.
La Rete impone alle aziende italiane di riconsiderare la loro offerta in chiave internazionale. Un'opportunità che però richiede investimenti in promozione e marketing on line, come il social commerce, e strategie di medio termine, ma che già produce ritorni interessanti, infatti le imprese italiane che vendono on line fuori dai nostri confini, hanno ottenuto mediamente il 27% del fatturato dall'estero, ed in particolare dall'Europa. Questo risultato è prodotto nonostante solo il 30% delle imprese dispone di almeno un sito in lingua straniera e ben il 45% vende unicamente in Italia.


Il rapporto e-commerce in Italia 2013

La Rete può promuovere, meglio di qualunque altro media, il Made in Italy e la qualità dei prodotti italiani. E' necessaria però, oltre a una maggiore consapevolezza, un'accelerazione del sistema Paese nel suo complesso per sfruttare le possibilità offerte dall'on line per rilanciare e sviluppare settori come l'arredamento, l'alimentare, l'editoria, il turismo.
Qualità, Rete, Made in Italy e globalizzazione del commercio insieme possono contribuire in modo significativo allo sviluppo delle piccole e medie imprese.


Scarica il rapporto "e-commerce in Italia 2013".


20 Marzo 2013

#airport #travel di Mario Bucchich
#airport #travel di Mario Bucchich
   

E-commerce in Italia 2013


Tutti i post di Davide Casaleggio
 

La particolare situazione economica che il nostro Paese, e l'Europa, stanno attraversando, non ha frenato nel 2012 la crescita del mercato e-commerce che si conferma in controtendenza rispetto alla generale contrazione dei consumi.
Sempre più italiani dispongono di una connessione a Internet, in casa, in ufficio o attraverso un dispositivo mobile: a gennaio 2013 gli utenti della Rete sono 41,7 milioni, di cui 14,7 attivi nel giorno medio, con una crescita del 10,2% in un anno.
A minore disponibilità di spesa conseguente alla crisi costituisce un ulteriore fattore di incentivo verso l'acquisto on line, che spesso garantisce prezzi più convenienti. Le imprese, parallelamente, sviluppano e arricchiscono la propria offerta sia in termini di prodotti e servizi disponibili, sia di canali e modalità di acquisto on line.
Il mobile costituisce già una significativa fonte di traffico verso i siti e-commerce, grazie alla sempre maggiore diffusione di smartphone e tablet, utilizzati dai consumatori per ricercare e confrontare i prodotti e i servizi. Le aziende dovranno adottare strategie mobile-oriented e offrire una shopping experience di livello anche su questo canale per incrementare le conversioni e generare nuove revenue.
Come ogni anno, Casaleggio Associati studia l'andamento del mercato e-commerce italiano e monitora valore complessivo, fatturato e peculiarità dei diversi settori merceologici, identifica le best practice a livello internazionale e le strategie adottate dai maggiori operatori del mercato.
La ricerca si basa sui dati raccolti tramite il sondaggio on line rivolto a tutte le aziende e-commerce italiane e interviste di approfondimento con i principali player, volte ad esplorare in senso qualitativo i temi analizzati nel Rapporto e l'evoluzione del settore.
Il Rapporto E-commerce 2013 verrà presentato in occasione dell'evento "E-commerce in Italia", giunto al suo settimo anno, che si terrà il 17 aprile 2013 presso la Camera di Commercio di Milano. L'evento è solo su invito e riservato agli operatori del settore.
Nell'area E-commerce in Italia del sito Casaleggio Associati è possibile consultare le presentazione dei relatori e la rassegna stampa delle passate edizioni dell'evento e scaricare i Rapporti E-commerce e i Focus.


Per partecipare alla ricerca 2013:
Iscriviti al campione di ricerca sull'e-commerce

21 Dicembre 2012

   

E-commerce Ranking: la classifica dei siti più popolari per l'acquisto on line


Tutti i post di Davide Casaleggio
 

Sono sempre di più gli italiani che scelgono la Rete per l'acquisto dei regali di Natale. Si stima che quest'anno oltre 5 milioni di individui acquisteranno on line una parte o tutti i regali natalizi, circa un milione in più rispetto al 2011. Nonostante la crisi economica in atto e la generale contrazione dei consumi, l'e-commerce confermerà quindi il trend positivo di crescita facendo registrare un incremento della spesa on line.
La decisione di acquistare on line deriva sia dall'esigenza di trovare un migliore rapporto qualità/prezzo sia dalla maggiore ampiezza della scelta. Un processo di acquisto comodo e semplice e la possibilità di ricevere il prodotto a domicilio in tempi rapidi sono gli altri vantaggi che gli on line shopper considerano importanti, in quanto consentono di ottimizzare il tempo di ricerca e acquisto dei prodotti.
Nella selezione del sito web dove acquistare la credibilità e la notorietà del marchio sono spesso fattori decisivi che guidano i consumatori verso l'acquisto.
Casaleggio Associati mette a disposizione di aziende e consumatori la classifica E-commerce Ranking, che include i 100 siti di e-commerce più popolari in Italia. La classifica si basa sull'elaborazione di dati reperibili in Rete, come la stima degli accessi al sito e le citazioni del brand su altri siti, comparatori, blog e forum.

e-commerce ranking 20121221.png

Pur non avendo valore statistico - al momento lo strumento è ancora in fase beta - la classifica è indicativa dei rapporti di forza esistenti tra i vari player.
Nella parte alta della classifica si posizionano le realtà più consolidate del contesto italiano e globale, in particolare e-commerce multi prodotto come e-Bay, Groupon, Amazon.
Nel settore viaggi Booking.com è l'operatore più popolare seguito da Trenitalia, eDreams e Ryanair. I siti di Zalando, Yoox, Bonprix e La Redoute sono i più visitati per l'acquisto di capi di abbigliamento e accessori, mentre per l'editoria, che include libri, magazine, musica, DVD ed e-book, i siti di riferimento sono IBS, iTunes, Hoepli, Feltrinelli.
Il settore dell'elettronica di consumo è guidato da operatori multi canale come Media World, Apple, Euronics e Nokia. Molto frequentati i siti identificati come "centri commerciali", che propongono vendite esclusive, come Privalia, Vente Privée e Saldi Privati, oppure presentano un assortimento di prodotti di varie categorie merceologiche, come Pixmania, e i siti di "tempo libero", in cui sono inclusi i principali operatori del gioco on line come William Hill, Sisal, Lottomatica.
La classifica completa è disponibile nella pagina E-commerce Ranking del sito Casaleggio Associati.
Le aziende attualmente presenti nel ranking sono selezionate in base alle stime di fatturato relative all'anno 2011 e di traffico sul sito. È possibile segnalare la propria azienda ai fini dell'inserimento nella classifica o inviare una mail per richiedere ulteriori informazioni.

20 Dicembre 2012

Mario Bucchich
Mario Bucchich
   

Foursquare come la Stele di Rosetta: secondo round


Tutti i post di Roberto Cobianchi
 

Sono passati 21 mesi da quando, su questo blog, ho parlato di foursquare come la Stele di Rosetta.

A marzo 2011, il lancio da parte di foursquare del "Venue Project" aveva l'ambizione di unificare il database di luoghi e relative informazioni tra più servizi. Dicevo allora: "Obiettivo della Venue Harmonization Map di foursquare è la connessione tra database diversi mediante la transcodifica del codice venue; il risultato è, ad esempio, facilitare la creazione di mashup tra servizi differenti".
Lo scenario che si veniva delineando era (è, come vedremo tra poco) molto interessante: una piattaforma per gli utenti di qualunque applicazione che sia di aiuto a condividere esperienze nel mondo reale attraverso il più completo database di venue del mondo.

In questi 21 mesi, foursquare ha continuato a migliorare il suo servizio sotto molti aspetti, da quelli specificamente tecnici alla user experience, dallo sviluppo di tool per il business alle partnership con grandi player (uno fra tutti, American Express); gli utenti sono cresciuti fino a raggiungere quota 25 milioni e la posizione sul podio più alto nella classifica tra le app geolocalizzate è sempre più solida.

E in questi ultimi giorni sono successi tre fatti che sembrano confermare e rendere più attuale lo scenario che si intravedeva nel 2011.

Flickr, lo storico sito di photo sharing che ha sofferto a lungo la mancanza di rinnovamento, ha rilasciato il 12 dicembre la nuova versione dell'app mobile (l'ultimo aggiornamento risaliva a 12 mesi fa). La nuova app di Flickr integra il database di venue foursquare, e consente agli utenti di taggare le foto associandole a un luogo selezionato dall'elenco delle venue nei dintorni.

Instagram, dal canto suo, ha rilasciato una versione aggiornata l'11 dicembre. Il database di luoghi Instagram era già quello di foursquare, ma c'è una nuova, forte integrazione tra i due servizi: cliccando sul nome del luogo presso cui è stata scattata una foto si accede a una Location Page che, grazie a un'icona, apre direttamente la pagina venue dentro l'app foursquare.

Infine, c'è Apple. Dopo il clamoroso flop delle Mappe di iOS6 rilasciate a settembre dalla mela e conseguenti scuse ufficiali di Tim Cook, il Wall Street Journal è uscito il 17 dicembre con un articolo circa le trattative in corso per integrare nel servizio di mobile mapping firmato Apple i dati che foursquare ha accumulato in questi anni grazie alle attività degli utenti: stiamo parlando di check-in, consigli e raccomandazioni, foto, indici di gradimento...

Foursquare - oltre ad essere un social network in cui amici condividono esperienze; un motore di raccomandazioni in cui persone segnalano luoghi da visitare o esperienze da provare; un'infrastruttura su cui altri servizi e social network si appoggiano arricchendo l'esperienza utente dentro e fuori foursquare - sta acquisendo sempre più valore. Il valore è definito non appena dal numero dei suoi utenti ma dalla ricchezza di esperienze che essi condividono e che in qualche modo sono "detenute" da foursquare.
Ci auguriamo che il modello di business di foursquare si appoggi sulle funzioni merchant e non sui contenuti che i suoi utenti condividono

6 Dicembre 2012

   

Social Media Report 2012


Tutti i post di Mario Bucchich
 

Social media: la situazione attuale e i nuovi trend

Nielsen ha rilasciato il rapporto "State of the Media: The Social Media Report 2012", che fotografa lo stato attuale della diffusione dei social media e i comportamenti degli utenti relativamente al loro utilizzo. I social network continuano ad evolversi offrendo agli utenti e ai brand nuove modalità di interazione e informazione, e insieme ad essi si modificano anche le abitudini degli utenti in termini di dispositivi utilizzati, tempo dedicato, finalità e motivazioni.
La ricerca, focalizzata sul mercato statunitense, ma non solo, avvalora fenomeni già noti e permette di individuare alcuni trend significativi.

Mobile

La crescita del mobile si conferma come il dato più rilevante. Il computer resta il dispositivo principale, ma il tempo speso sui social media è aumentato soprattutto grazie alla crescita degli accessi da smartphone e tablet, che incide per il 63% sulla crescita complessiva rispetto al 2011. Il 46% degli utenti americani accede ai social network via smartphone e il 16% via tablet. L'utilizzo via mobile app rappresenta oggi oltre un terzo (34%) del tempo complessivamente speso sui social network, con un incremento del 76% rispetto al 2011. Gli accessi via mobile web sono circa il 5%.
In Europa gli utenti che accedono ai social network via smartphone sono il 33%, da tablet l'8%.

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Frammentazione del mercato

Facebook e Twitter si confermano i più popolari, ma il numero dei social network cresce esponenzialmente e nuovi competitor guadagnano quote di mercato e di tempo speso dagli utenti. Pinterest è stato il fenomeno più significativo del 2012, registrando la crescita più rapida di sempre in termini di audience e tempo dedicato. Solo negli Stati Uniti gli utenti da pc sono 27,2 milioni, 19,2 milioni quelli da dispositivo mobile.

Utilizzo simultaneo di Tv e smartphone o tablet

Accedere ai social network dal proprio smartphone o tablet mentre si guarda la tv è un comportamento consolidato. La fruizione dei programmi televisivi è un'esperienza da condividere on line in tempo reale: il 44% dei possessori di tablet e il 38% degli utenti smartphone usano quotidianamente il proprio device per accedere ai social media davanti alla tv. Twitter è il driver principale di questo trend, con il 33% degli utenti che dichiara di aver pubblicato almeno un tweet su un programma o un argomento legato alla televisione. Gli utenti non si limitano a interagire tra loro, ma ricercano informazioni sui programmi, sui prodotti pubblicizzati e fanno acquisti on line, con prospettive interessanti per i brand sul piano dell'e-commerce e della comunicazione di marketing.

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Social care

I social network stanno diventando un importante canale per il customer service: circa la metà dei consumatori statunitensi contatta i brand per esprimere soddisfazione, inviare reclami o richiedere informazioni. Un utente su 3 dichiara di utilizzare più volentieri i social network piuttosto che il telefono o altri mezzi.

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Impatto sul comportamento di acquisto

I social media trasformano le modalità con cui i consumatori si informano sui prodotti, ricercano offerte e promozioni, scelgono i prodotti e completano il processo di acquisto. Decisioni di consumo e comportamenti sono guidati dalle opinioni, i gusti e le preferenze di un network sempre più grande e globale di amici, contatti e influencer, e i social media permettono agli utenti di accedere in tempo reale a commenti e recensioni.

Secondo la ricerca il 70% dei consumatori si interessa alle opinioni di altri utenti, il 65% acquisisce maggiori informazioni sui prodotti grazie ai social network, il 53% elogia i brand e il 47% condivide sconti e offerte promozionali.

Anche se un terzo dei consumatori giudica intrusiva la presenza di annunci pubblicitari sui social network, circa il 25% dichiara di prestare più attenzione a un contenuto pubblicitario condiviso da un membro del suo network e oltre un quarto degli utenti vede positivamente la presenza di annunci selezionati in base alle informazioni disponibili sul proprio profilo.

A livello globale, le categorie merceologiche in cui l'influenza dei social network è maggiore sono intrattenimento ed elettronica di consumo, seguiti da turismo, elettrodomestici e alimentare.

22 Novembre 2012

"intervento rapido" di Mario Bucchich
   

Location-based Engagement


Tutti i post di Roberto Cobianchi
 

Siete pronti per il Location-based Engagement? Forse è troppo presto? Non ci sono abbastanza utenti? Può essere, ma intanto quei pochi ci sono e sono pronti a lasciarsi ingaggiare. I numeri potrebbero esplodere senza che ce ne accorgiamo mentre stiamo ancora chiedendoci se ne vale pena; nel frattempo chi ha già sperimentato è davanti a noi di miglia e miglia.

Il Location-based Engagement ha le potenzialità per diventare un game-changer, un cambiamento radicale del terreno di gioco. Non accadrà domani o dopodomani, ma ora è il momento giusto per sperimentare e farsi trovare pronti nel momento in cui il LBE diventerà IL nuovo modo di fare business.

Fino ad ora è stato divertente, per molti anche se non ancora per tutti, far sapere agli amici dove ci si trovava per cena oppure segnalare di aver trovato un nuovo locale per un aperitivo in compagnia. E' stato divertente ma a livello di location based marketing non è ancora chiaro come sfruttare quest'attività spontanea degli utenti e le iniziative marketing basate sulla localizzazione di persone e attività business stentano a decollare.
Parte del problema è il tasso di penetrazione degli smartphone e parte è dovuto alla mancanza di una massa critica di utenti.

Questo però sta cambiando rapidamente: sempre più persone in tutto il mondo iniziano a condividere sempre più spesso la loro posizione, unita a informazioni di contesto che arricchiscono l'informazione.
Quindi sempre più spesso ci sono persone in tutto il mondo che comunicano ad altre persone di trovarsi in un locale fisico, fatto di mattoni, nel quale altre persone svolgono la loro attività commerciale.

Gli acquirenti di oggi, e soprattutto di domani, escono di casa con il loro smartphone. Hanno già consultato offerte e recensioni e continueranno a farlo anche dentro al negozio: vedono un prodotto in negozio e consultano in tempo reale come ne parlano in Rete. In questo senso i confini tra il mondo fisico e il mondo digitale si mischiano: è come vivere immersi in un continuo mashup tra fisico e digitale, nel quale il comportamento online è un prolungamento della posizione fisica in cui ci si trova.

È un dato rilevante: il comportamento di pochi getta una luce su quello che sarà il comportamento di molti domani.

È chiaro che una qualunque attività business non finisce con il luogo fisico in cui si svolge, ma inizia, prosegue e soprattutto convive nel presente con l'esperienza virtuale delle persone. Il luogo diventa un concetto e un'esperienza personale e nel mondo digitale si arricchisce di tante esperienze personali fino al punto da diventare attrattivo per altre persone.

Fino ad ora la dinamica è stata lasciata nelle mani delle persone, ma supponiamo per un attimo che un Brand o un semplice negoziante sia in grado di ingaggiare i suoi clienti nel momento stesso in cui si trovano nel suo negozio, di stimolare esperienze positive e favorirne la condivisione in rete NEL momento stesso in cui esse avvengono. Poiché quando diciamo Location ci riferiamo a un luogo definito in maniera stabile da coordinate di latitudine e longitudine, le esperienze positive contribuiscono a creare delle storie legate a quel posto e a generare una sempre maggiore attrattività verso nuovi clienti.

Questo sarà il nuovo terreno di gioco. È vero, per ora non c'è massa critica ma non tarderà ad arrivare: occorre farsi trovare pronti, avendo già sperimentato qualcosa. E poi qual è la massa critica necessaria a giustificare piccoli investimenti?